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Anonimo
Palatino Il Chiodo Amor non ama la monotonia:questa del libro è la filosofia Pizzo
Nero
Borelli editore Ariete (21
marzo - 19 aprile) per
lui
Quando il sole irrompe nell'Ariete e tutt'intorno esplode primavera si fan più belle, lunghe ed irrequiete le tue giornate. Nuova è la frontiera, nuova ogni volta è la tua grande sete di piantar su ogni culo una bandiera. E' questo il "segno" forte del montone: se le fa tutte senza distinzione. per lei Se sei nata nel segno dell'Ariete sarai aggressiva libera imprudente; lancerai molto spesso la tua rete per catturare uccelli ed abilmente cercherai prede miti e mansuete da istruire convenientemente. Ti piace molto infatti il cazzo duro lubrificato, rapido e sicuro. per lei nomi Si sa che i venezian dicono mona e che dicono figa i milanesi. A Torino la chiamano la cona ed è piccione per i calabresi. A Firenze "l'è fi'a", sorca in Ancona; è fregna a Roma e cunnu pei nuoresi. tanti i suoi nomi, più d'una trentina ma del creato è l'unica regina. per lui tutte Fica, topa, patunza, cestunìa potta, farfalla, sorca, chitarrina: sticchiu, fessa, cicala, cosa mia, la passera, picchietta, la pipina cella, purcacchia, vulva, sacrestia sisilùùte, pelosa, pagnottina: tanti i nomi, ma sotto le lenzuola tu te le scopi tutte in una sola. - 21 marzo - per lui
centellinare Letizia, Colombina, Annamaria Lidia, Mirella, Jula, la Lisetta se le scopa con poca fantasia Silvestro - da montone - in tutta fretta: bastan tre colpi e niente acrobazia. Non gli toglie nemmen la camicetta. Non sa il montone che il vero piacere sta nel centellinare ogni bicchiere. per lei sbronzo Se lui - sbronzo - ha deciso di scopare barcamenati con abilità. In bocca, in fica, in seno vuole entrare? E tu abbozza: non ce la farà. Adesso poi col culo vuol strafare? Tu stringi appena! Ci rinuncerà. Cosi alla fine - lui quasi distrutto gli salti sopra e te lo scopi tutto. - 22 marzo - per lui lucciola La sera al lungolago la coppietta cerca con cura il luogo più appartato. Gli slaccia - dolce - lui la camicetta: morbido è il seno, caldo, profumato. Lei resiste, fa un poco la civetta ma il resto è come avete immaginato. Tante macchine-lucciola la sera: nel lungolago eterna primavera. per lei gridi Rotolarsi sul prato a primavera abbracciati, felici, stretti stretti. Quella manona sua, calda e leggera intanto te la cerca. Tu ci metti un po' di buona volontà: sincera apri le cosce e trepida l'accetti. Ti penetra lui duro – sì, lo senti! - e gridi la tua gioia ai quattro venti. - 23 marzo - per lei tra le lacrime - "Oggi, caro, ho tristissimi pensieri: penso alla morte, penso alla miseria. Mi sento qui nel core fin da ieri un magone, una pena molto seria. A letto mi dai solo dispiaceri! Metterlo dentro è pura cattiveria!" Si rigano di pianto le sue gote: è solo tra le lacrime che gode. per lui triste E' triste Carlo. Il cazzo non si rizza. Troppi pensieri, troppa agitazione! La primavera un poco lo spoetizza e lo smarrisce nella indecisione. E' molto triste, si demoralizza, si sente proprio un povero coglione. Ma se lei glielo succhia bene a fondo - triste e coglione - lui ci gode un mondo. - 24 marzo - per lei e per lui destino E' un bel galletto, io sono una gallina. Mi salta addosso, mi becca la testa. Duro il suo cazzo: una cosettina ch’ha lo stesso colore della cresta. Penetra rapida la carotina e con tre colpi lui mi fa la festa. Il suo mestiere è quello di scopare. Il mio destino è quello di covare. per lui e per lei una ventina Son tante le galline nel pollaio giovani, grasse, allegre, gnoccolone. Quando mi sveglio me ne faccio un paio e poi in giornata tante, a profusione. Deve esser resistente, anzi d'acciaio il cazzo addetto a questa operazione. Tre colpi rapidi! Mi guardo attorno e me ne faccio una ventina al giorno. - 25 marzo - per lui forse no Questa coppia si bacia per la strada, quella s'abbraccia lì sulla panchina. Qui la massaggia lui, come gli aggrada, là sui calzoni lei fa la manfrina. Qui lui le infila - accada quel che accada – nel reggipetto la mano assassina. Forse è meglio scopare nudi a letto? Ma forse no!? No, non è proprio detto! per lei guizzo Carla ride: gli prude la pipina, un guizzo fra le cosce appena appena. E' felice, eccitata la bambina: quel guizzo sale su, su per la schiena. E' primavera e giù per la collina Francesco sta arrivando sulla scena. - E' eccitato anche lui: - "Vengo! Son qui!" I suoi jeans sono gonfi proprio lì. - 26 marzo - per lui pervinca Spinge il carrello la bella fioraia. E' pieno di pervinche a primavera. Ha un culo grosso, un corpo da massaia; ride contenta, goffa ma leggera. - “Ma come sei, distesa su una sdraia?” - “Oh! Abbondante!!” e mi guarda sincera. E nei suoi occhi di color pervinca c'è quanto basta perché lei m'avvinca. per lei indovino Con quei grand'occhi azzurri il bel ragazzo mi fissa molto a lungo, mi sorride. Mi sento - ai miei cinquanta - in imbarazzo. Quello sguardo mi provoca, m'uccide e il cuore mio sta diventando pazzo. In più c'è "primavera" che m'intride! Sotto i suoi jeans, d'un tenero azzurrino, duro un uccello turgido indovino. - 27 marzo - per lui voglia Nel manifesto affisso da "Roberta" lei - nuda - mette in mostra un gran sedere. E' provocante. A me pare un'offerta di prestazioni tutte da godere. Tra le due chiappe una gran mano esperta ha disegnato un cazzo per clistere. E quella mano anonima e gagliarda tutta esprime la voglia di chi guarda! per lei a rate Per le strade, in un grande manifesto, un bel "fusto" d' Armani assai vivace! S'infila un bel maglione e nel suo gesto gli s’intravede un pezzo di torace. Il che mi sembra alquanto disonesto: réclame maschilista e inefficace. Le donne tutte nude le mostrate e i maschi li servite solo a rate!? - 28 marzo - per lui mignolo Dal seno scende giù fino alla fica la lingua mia aguzza e generosa. Questo però non basta alla mia amica che a letto è smaliziata e pretenziosa. Le piace assai goder senza fatica di lingua e pollice, da gran viziosa. Fino alla bocca arriva l'altra mano: e lei mi succhia il mignolo pian piano. per lei sbaciucchia Quasi un bambino! Se lo stringe al petto. Sbottona. E' bello dritto. Lo scappella. A cinquant’anni - perso ogni rispetto – glielo sbaciucchia come una monella. Lo spoglia: adesso è nudo nel suo letto: gli offre materna tutta una mammella. Lo strapazza, l'invoglia, l'aggredisce e sol che gliela tocchi, lei impazzisce. - 29 marzo - per lui a tondo Se vuoi chiavar da dietro proprio bene sotto il suo ventre metti un gran cuscino. Scorri col dito tra chiappe ed imene e rompigli - se puoi - il mandolino. Ma se ad averlo in fica lei ci tiene accontentala, sii con lei carino. Mettilo dentro tutto, fino in fondo: le palle sulle chiappe: tondo a tondo. per lei diversi La nostra Mariannina per godere ha bisogno di lunga eccitazione. Un cazzo solo non le dà piacere. Ne vuole due - diversi - a rotazione. Il primo - lungo – le fa da clistere poi s'abbandona a te che sei il montone. Arrivi tu, eccitato: uccello duro, entri di colpo e lei gode sicuro! - 30 marzo - per lui e per lei scintille Fanno scintille due "Arieti" a letto. Lui subito la vuole metter sotto. Lei non ci sta, rovescia il suo progetto: sopra gli salta e il gioco si fa ghiotto. Ora da sotto lui gioca a dispetto: sui seni eretti qualche pizzicotto. Ma poi alla fine, libera sincera una grande scopata a primavera. per lui e per lei giarrettiera - "Mi son stufato. No, non mi va più. E' finito un amore e mi dispiace. A letto, cara, tu non sei più tu. Sotto la cenere c'è poca brace, solo il ricordo c'è di quel che fu. Tra poco convivremo in santa pace". Sì, ma la giarrettiera le s'è sciolta. L'uccello guizza ancor, come una volta. - 31 marzo - per lei tre Mandorli in fiore: mi prude la fica! Quando ad aprile arriva primavera a trattenermi faccio un po' fatica. Certi giorni mi sento una pantera e coi "fusti" non faccio la pudica. Ne ho invitati tre per questa sera: alle otto, alle dieci e a mezzanotte. Voglio proprio veder chi meglio fotte. per lui sincopata Mandorli in fiore: mi si rizza il cazzo! Quando ad aprile arriva primavera ringiovanisco, mi sento un ragazzo. Ogni donna mi pare una tastiera che io vorrei suonar senza imbarazzo a lungo, con la mano assai leggera. "Allegro molto", la prima scopata; “con moto" la seconda, "sincopata”. - 1 aprile - per lui accoppiata Sposata la vorrei e un po' matura belloccia ancora e molto generosa. Forse dà il culo con disinvoltura perch'è spregiudicata ed è curiosa. Ché se in casa c'è poi per avventura una figlia ch'è giovane e graziosa, tenterò l'accoppiata del piacere: con l'una in fica, l'altra nel sedere. per lei doppie Io voglio come amante un uomo serio coniugato - con figli - rispettoso. Non fa capricci, t'offre il refrigerio d'un rapporto sicuro e affettuoso. Anche lui come te fa un adulterio e sarà riservato e riguardoso. Tranquilla tu ti fai le tue scopate doppie, lunghe, tranquille e variegate. - 2 aprile - per lei gassata Mi viene incontro con la motoretta! Bello il suo seno - in mostra - quasi nudo. Sterza, si blocca, fa una piroetta dato che la sua strada io gliela chiudo. E' una "Ariete" aggressiva; ha molta fretta. - "Non mi rompere!" - dice, crudo crudo a me "Bilancia" triste in bicicletta! Riparte lei gasata in motoretta. per lui senza lavoro Sotto i pantaloncini corti è dritto l'uccelletto di Pericle, un pischello. Vorrebbe certo metterlo a profitto e un tarlo gli lavora nel cervello. Con le amiche si sente uno sconfitto, per le puttane è un timido fringuello. Le seghe no. E l'uccelletto d'oro resta dritto così, senza lavoro. - 3 aprile - per lui lungo - "Ma cara! Zitta, non ti spaventare! Tu rischi di svegliar mezzo palazzo! E' lungo assai ma ti devi calmare: non è fuori misura questo cazzo. Vediamo un poco - tanto per provare – che succede se in culo te lo piazzo" - "E' troppo lungo; in fica non lo tengo ma se m'inculi, caro, come vengo?" per lei tutt'al più - "E' stretta! Sì, lo so! E' un poco stretta! E in culo non lo prendo: mi fa male! Un po' di vaselina e - niente fretta – scoperemo nel modo più normale.” Ci prova ma l'uccello - che disdetta! - fa cilecca in maniera plateale. - "E' tua la colpa, caro": lei gli spiega. "Io posso tutt'al più farti una sega". - 4 aprile - per lei fottuto Io non ne posso più di mio marito: pretende, mi controlla, mi ossessiona. A letto poi vuol essere servito di bocca culo e fica e non perdona se il servizio non è ben rifinito. Per lui io sono solo una pisciona. "Ariete" maschilista, gran fottuto appena posso lo farò cornuto. per lui fottuta A letto lei è solo un'egoista. E' molto imperativa, mi aggredisce. - "Tu non mi fare sempre il moralista e baciamela a fondo!" mi ammonisce. "Adesso un po' più giù. Da specialista leccami il culo: mi ringiovanisce". "Ariete" femminista gran fottuta appena posso la farò cornuta. - 5 aprile - per lui specchio M'incanta il bagno col suo specchio grande. Vi si pettina lei con grande cura. E' nuda; ha indosso solo le mutande e lo specchio raddoppia la figura. Ritti i suoi seni, gonfi come ghiande! Si china appena, splendida creatura. Entro da dietro. Afferro le sue braccia: ho davanti i suoi seni e la sua faccia. per lei rossetto Con cura lei le labbra si ritocca, precisa, attenta, forse un po' nervosa. Tra i denti un po' di lingua, poi la bocca sul rossetto lei stringe maliziosa. Ora la lingua sul palato schiocca: tutta in mostra la sua bocca carnosa. Me la guardo con aria imbambolata. Si trucca? Gioca? O s'offre smaliziata? - 6 aprile - per lei mulo Anche l'amante a volte è un bel problema! Come il marito fa richieste odiose. Io credo che sia saggio quel teorema che dice che nel letto certe cose le decide la donna. Buon sistema che rende le scopate più gustose. E invece lui, testardo come un mulo, vuole giocare solo a cazz’in culo. per lui giochi L'uccello tra i capelli? E' un diversivo. Se glielo metti in mano è un pesce vivo. L'infili tra le tette? E' suggestivo. In bocca? Fa attenzione all'incisivo! Attento in fica ch'è procreativo! In culo sarai duro e possessivo. Molto bello, lettor, scopare in "ivo" combinando i sei giochi, ch'io descrivo! - 7 aprile - per lui mestiere E' troppo serio quel giovane nero! Lei, bianca, se lo guarda ammaliata. Lo ha acquistato quel suo bel destriero ad alto prezzo e se n'è innamorata. A sessant’anni non le pare vero di farsi tutti i giorni una scopata. E' serio, un poi sornione il bel ragazzo! Brutto è il mestiere di chi vende il cazzo. per lei vendere Ride poco la bella cingalese, sedicenne, nerissima, sorniona. Lui l’ama ed è con lei molto cortese: te la presenta come la persona che a sessant’anni - con poche pretese – gli ha ridato una vita che funziona. Lei ti guarda, nerissima pudica. E' triste dover vendere la fica! - 8 aprile - per lui bigamia Cari signori - sì - ve lo confesso preferisco per me la bigamia. Con una sola mi sento depresso, due mogli invece mettono allegria. "Piede in due staffe? No, questo è progresso! E vi dirò di più: democrazia". - "Ma chi è bigamo vive nel peccato!" - "No! Se nel segno dell'Ariete è nato". per lei l'uno e l'altro Vi dirò che per me la bigamia non è un problema, non fa mai questione. Su due binari va la ferrovia; è sempre doppia la mia relazione. Due amanti, due mariti come sia fanno ricchezza, dan consolazione. Aver due cazzi è segno di progresso: danno sapore all'uno e all'altro amplesso. - 9 aprile - per lei quarto di luna Molto sentimentale è Marilù. Ama le coccole, la seduzione. Ama la luna nel bel cielo blu: ne vuole - a spicchi - solo una porzione. Le piace il "friccico" o poco di più che le dà la maggior soddisfazione. Quando nel cielo c'è 'l quarto di luna nel letto lei non resta mai digiuna. per lui luna piena La luna turba i sonni di Carletto. Si sa che quando c'è la luna piena gli si incorda assai spesso il clarinetto fino al punto che la sua Maddalena deve trovare la maniera, a letto, di ridurre comunque la sua pena. Cazzo incordato? Per saggezza antica funziona il culo meglio della fica. - 10 aprile - per lui capriccio Balliamo e sento che ce l'ha già duro. M'incalza, poi m'arriva proprio lì! Mi stringe, mi solleva. Lo scongiuro: - "Fermati, caro: devo far pipì". Ma lui va avanti sempre più sicuro. - "E tu sta' zitta: si scopa così!" Voleva proprio togliersi un capriccio ma di sperma e pipì fece un pasticcio. per lei didietro Quando ballo mi piace di sentirlo quel suo cazzetto duro, proprio lì. Lui non è sempre in grado di capirlo e pensa a una scopata lì per lì. Invece io voglio solo incuriosirlo, giocare al quiproquò, tra il no e il sì. Gioco pericoloso perché Pietro può perdere il controllo ed io il didietro. - 11 aprile - per lei demonio Tutta inguainata nella tuta rossa si pavoneggia molto Gabriella. Ride, si sbraccia, sfotte, fa la mossa. Sembra un demonio ed è una puttanella. Se gliela chiedi e fai la voce grossa ti risponde inventando una storiella: - "Ma che?! Tu vuoi scopare col demonio? E che ti sei mangiato il comprendonio?!" per lui filibustiere Se lo trastulla prima di pisciare poi se lo sgrulla e ciò gli dà piacere. L'uccello non si vuol proprio ammosciare. La patta è stretta e quel "filibustiere" non ha nessuna voglia di rientrare. Due colpi soli, tanto per vedere! Due colpi ancora! Solo un ghiribizzo! Di sperma nella tazza un grande schizzo! - 12 aprile - per lei diversivo Fruga impaziente nella sua borsetta alla ricerca d'un preservativo. Non lo trova. E' scocciata la Lisetta. Gli propone un sistema alternativo. - "Tu entri duro duro; io vengo in fretta; tu esci in tempo e come diversivo - s'è proprio necessario - dopo un po' io con tre dita ti consolerò". per lui colpito A quarant’anni Luca è un gran signore che corteggia le donne con distacco. Le strapazza, le coccola ma il cuore lui certo non l'impegna, da vigliacco. Ma la Gina ha vent'anni. E' tutta un fiore. Con tette e culo sferra il contrattacco. Colpito al cuore lui non ha più pace. Lei se lo giostra come più le piace. - 13 aprile - per lei sutura Tutta inguainata nella tuta nera, con quelle cosce lunghe appena in carne, ha un'andatura nobile e severa. Del mondo intero lei non sa che farne. A compasso le gambe, l'aria fiera: e di scopate poi manco a parlarne. Ma proprio lì, al punto di sutura, la tuta le disegna una fessura. per lui grimaldello Per domare la donna pretenziosa cerca il suo punto debole con cura. Orecchio? Seno? Cerca tu la cosa che ti possa fornire la misura di dove e come sia libidinosa. Palpeggiatela tutta la creatura. Importante è trovare il grimaldello che renda irresistibile l'uccello. - 14 aprile - per lei e per lui storia antica Sempre - quando mi bacia - con la mano lui me la sfiora - dolce - appena appena. A volte il gesto suo sa di villano ma la sua faccia è limpida e serena. Ed io ci sto, sento un piacere arcano qualcosa, in fondo, che mi rasserena. Molti millenni fa forse baciarsi comportava quel modo di "toccarsi". per lui e per lei in giro Quando la bacio, sempre la mia mano gliela infilo - sornione - tra le tette - . La sollevo e la giro, cerco invano d'aprire un varco tra le gambe strette. Lei non ci sta: "Non essere villano! Già quella mano assai mi compromette. Un bel bacio nessuno lo contesta. Tu così mi fai sol girar la testa!" - 15 aprile - per lui muretto Un bacio lungo lungo, appassionato seduti a vis-à-vis sopra il muretto! Appena prima lui le avea infilato le mani al caldo, sotto il reggipetto e con le dita lei gli avea sfiorato sopra i suoi jeans - ritrosa - l'uccelletto. Sul muretto un bel bacio a primavera prelude sempre a una scopata vera. per lei s'è mosso Nel verde della valle deliziosa si tengono per mano stretti stretti. Lei gli sorride, bella e prosperosa. Lui se la guarda. Pensano ai confetti! Si sposeranno il mese della rosa e sarà la vittoria degli affetti. - “S'è mosso!" - grida lei. Dentro il bacino le s'è mosso ad un tratto il suo bambino.
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